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Il sostegno a distanza per la Lega del Filo d’Oro

Il sostegno di bambini malati disabili a distanza per la Lega del Filo d’Oro, attraverso una donazione regolare, ci permette di garantire servizi, assistenza e aiuto a un numero sempre maggiore di bambini sordociechi e pluriminorati e il sostegno alle loro famiglie.

Grazie al tuo aiuto, possiamo pianificare le attività sul lungo periodo rendendole continuative, contando su risorse costanti. Possiamo mantenere alti gli standard qualitativi dell’èquipe multidisciplinare di specialisti che studiano percorsi di riabilitazione specifici per ogni singolo ospite. Grazie alla tua adozione a distanza possiamo garantire un futuro di possibilità ai nostri ospiti e alle loro famiglie.

Le Parole di una Mamma

La mamma di Agostino vuole raccontarti la sua esperienza
e le piccole vittorie quotidiane di suo figlio.

Caro Agostino,

bambino mio, anche se sei ancora piccolo, mi hai già insegnato tante cose. La più importante di tutte è che non esistono i “no”. Che c’è sempre un “Sì”, una possibilità in ogni situazione.

L’ho capito quando un giorno hai fatto un gesto banale per tutti i bambini, ma non per te.

La mamma di Agostino vuole raccontarti la sua esperienza

Questo è Agostino:
il mio coraggioso ometto!

— Mamma Samuela
Continua a leggere la lettera di Samuela al suo bambino e resta aggiornato sui nostri Sì.
Leggi la lettera

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Stava quasi sempre a letto ben assistito ma trattato da malato. Quando l’abbiamo portato alla Lega del Filo d’Oro non stava neppure seduto, non sapevamo quanto sentisse e vedesse. Sono stati loro che hanno iniziato a trattarlo da bambino.
— Mamma Samuela

La Storia di Agostino

Si, Agostino può camminare

Si, Agostino può vedere

Sì, mamma e papà lo possono coccolare

Sì, Agostino può dire “mamma” e comunicare

Sì, può andare all'asilo

La Storia di Agostino

Agostino nasce con la sindrome di Charge, una patologia genetica grave che colpisce 1 bambino su 10.000. Appena nato non riesce a respirare, a 20 giorni è operato al cuore, a breve distanza anche alla laringe. La patologia comporta gravi difetti visivi e uditivi.

II bimbo trascorre i primi 8 mesi di vita all’ospedale, in una cameretta sterilizzata e asettica. Ogni contatto fisico è “dolore”, per questo non permette a mamma e papà neanche una carezza.

Finalmente a 8 mesi, Agostino arriva al Centro di Osimo dove, con tanta pazienza, amore e delicatezza, l’équipe multidisciplinare della Lega del Filo d’Oro testa le capacità residue di Agostino a livello sensoriale, cognitivo e motorio.

Si, Agostino può camminare

Dopo 3 settimane di trattamento intensivo presso il Centro di Osimo, Agostino comincia a seguire un programma creato apposta per lui e, giorno dopo giorno, inizia fare nuove scoperte e conquiste. Grazie all'adozione di specifici esercizi di fisioterapia, Agostino ha imparato prima a stare seduto, poi in piedi, infine a camminare.

“Quando siamo arrivati alla Lega del Filo d’Oro, Agostino stava solo disteso.” Grazie al percorso riabilitativo, Agostino ha conquistato la posizione seduta, poi quella eretta e oggi sta imparando a camminare.

Si, Agostino può vedere

Durante i suoi primi mesi di ospedale, i medici avevano ipotizzato che fosse cieco perché la malattia che gli era stata diagnosticata può comportare la cecità assoluta. Alla Lega del Filo d'Oro, gli operatori hanno sollecitato Agostino mediante l'adozione di stimolazioni sensoriali e visive. Così hanno scoperto che il bimbo da un occhio vede.

“A livello riabilitativo gli hanno praticamente salvato la vita” dice commossa Samuela.

Sì, mamma e papà lo possono coccolare

“Durante gli 8 mesi di degenza in ospedale Agostino associava il contatto fisico al dolore e non voleva essere toccato e accarezzato.”

Alla Lega del Filo d’Oro il bambino ha superato ogni timore e scoperto la gioia delle coccole.

Sì, Agostino può dire “mamma” e comunicare

Tramite l’adozione della “comunicazione pittografica”, un linguaggio semplice e immediato, Agostino riesce a comunicare. Grazie ad un album speciale, Agostino riesce ad esprimere i propri bisogni e a capire che cosa gli è proposto da familiari e operatori.

A distanza di qualche mese, Agostino sta anche imparando la Lingua Italiana dei Segni (LIS) che è un linguaggio esclusivamente visivo, le cui parole corrispondono a segni fatti con il corpo: le mani, le espressioni del volto, la postura.

Che cosa vuol dire un pugno chiuso che batte sul viso, tra la bocca e la guancia? Significa “mamma”. E questa è stata la prima parola di Agostino!

Sì, può andare all'asilo

Come tutti i bambini della sua età, Agostino sta andando alla scuola materna: gli specialisti della Lega del Filo d’Oro hanno creato un progetto per lui e lo seguiranno sempre, in costante rapporto con famiglia e insegnanti.

La speranza per Agostino è un futuro pieno di potenzialità, anche grazie alla Lega del Filo d’Oro e ai progetti di sostegno a distanza.

“Se me l’avessero detto due anni fa, l’avrei considerato impossibile”, conclude mamma Samuela. “Ora, pur con un certo tremore, confido che riuscirà a trovare il suo posto anche lì. Perché non siamo soli.”

Chi aiutiamo

Non vedono. Non sentono. Hanno problemi cognitivi, ritardi motori. Sono sempre di più i bambini diversamente abili che nascono con patologie gravi e quasi sempre plurime. Riabilitazione, logopedia, fisioterapia e musicoterapia possono aiutarli. Grazie alla tua donazione ricorrente possiamo mettere in campo tutto questo perché per noi i no, non esistono. Insieme abbattiamo le barriere dell’isolamento. Insieme scopriamo come aiutare ai nostri bambini sordociechi pluriminorati nei nostri centri italiani.

Agostino

Dicevano che non avrebbe mai camminato, negavano che avrebbe mai potuto parlare, escludevano che sarebbe mai potuto andare a scuola. Agostino non avrebbe mai avuto una vita normale. Ma poi l’incontro con la Lega del Filo d’Oro. E ora?
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Federico

Fino a pochi anni fa, Federico non riusciva nemmeno a muoversi: rimaneva immobile, accartocciato su sé stesso per le conseguenze di un virus contratto dalla mamma durante la gravidanza che lo avevano reso quasi sordo e affetto da un ritardo motorio.
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Le Testimonianze

Operatori, volontari, mamme e sostenitori. Leggi le parole di chi, grazie alla Lega del Filo d’Oro, ha detto Sì.

Laura Gambelli
Laura Gambelli
Assistente Sociale

Negli occhi delle persone che arrivano, io vedo molto spesso dello smarrimento, vedo richiesta di accoglienza, ma credo che subito dopo, veramente dopo pochi minuti

“c’è un cambiamento legato al fatto che si accorgono di essere in un posto che non è un ospedale, non è una clinica, non è niente di quello che avevano conosciuto e non si spiegano nemmeno perché le persone siano così sorridenti e accoglienti. Subito dopo io leggo una sensazione di casa.”

Antonella
Antonella
Mamma di Nicolò

“La felicità è vedere Nicolò che riesce a fare qualcosa, soprattutto ora che riesce a muovere i suoi primi passetti, è vedere il suo sorriso, quando vedi il suo viso sereno quando è riuscito a raggiungere una cosa che per tutti è normale, come il camminare, lui è felice e vederlo sorridere mi riempie il cuore”

Silvana
Silvana
Volontaria

“Quando ho cominciato è stato perché c’era una mia amica.”

Non mi sentivo adatta… il contatto con le persone disabili… mi sentivo davvero fuori luogo. Poi poco alla volta cominci, ti affezioni, vedi che non è poi così difficile. Avvicinarsi a una persona sordocieca, diventa una cosa naturale.

Livio
Livio
Papà di Carlo

“Quello che abbiamo con la Lega del Filo d'Oro è amore vero.”

Quello che si incarna nelle persone che affrontano i problemi della vita insieme.
Credo che la “Lega” sia proprio questo: un atto d’amore.

La voce di chi
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