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Il sostegno a distanza per la Lega del Filo d’Oro

Il sostegno di bambini malati disabili a distanza per la Lega del Filo d’Oro, attraverso donazioni ricorrenti, ci permette di garantire servizi, assistenza e aiuti a un numero sempre maggiore di bambini sordociechi e pluriminorati e e ai loro genitori nei nostri centri d'assistenza italiani.

Grazie al tuo aiuto, possiamo pianificare le attività sul lungo periodo rendendole continuative, contando su risorse costanti. Possiamo mantenere alti gli standard qualitativi dell’èquipe multidisciplinare di specialisti che studiano percorsi di riabilitazione specifici per ogni singolo ospite. Grazie alla tua adozione a distanza possiamo garantire un futuro di possibilità ai nostri ospiti e alle loro famiglie.

Guarda il video

Scopri il viaggio di Leonardo e della sua famiglia

La mamma di Agostino vuole raccontarti la sua esperienza

Il mio Leo, forte e coraggioso come un leone

— Mamma Elisa
Grazie a te, chi non vede e non sente conquista ogni giorno tanti altri sì
Leggi la storia

Leonardo

Mamma Elisa

Papà Andrea

Il fratellino Lapo

I nonni di Leo

Zoe

Il Camper

Leonardo

Lui è Leonardo, ma tutti lo chiamano Leo. Ha 5 anni, ama viaggiare e andare sul quad. Ma ha anche la sindrome di Charge: non sente, vede da un solo occhio, ha difficoltà a muoversi e a respirare.

Ha passato i primi 3 mesi dopo la nascita in ospedale, ricoverato.

Finalmente a un anno e mezzo, Leo arriva con tutta la sua famiglia al Centro Diagnostico di Osimo della Lega del Filo d’Oro e tutto è cambiato: ha iniziato un percorso di riabilitazione studiato appositamente per lui, che lo porterà a raggiungere tante conquiste e una vita piena di “sì”.

Questa è la sua storia, la storia di un bambino che ha già imparato a non arrendersi mai. Guarda il video oppure leggila qui

Mamma Elisa

Lei è mamma Elisa, 37 anni e la forza di una leonessa. Con Leo ha un rapporto speciale e fa di tutto perché lui si senta un bambino felice: gioca, va sul quad, sull’altalena.

Per tanti mesi si è sentita solo un’infermiera ma oggi, finalmente, dopo l’incontro con la Lega del Filo d’Oro si sente prima di tutto una mamma.

Papà Andrea

Lui è papà Andrea, ama la sua famiglia sopra ogni cosa e ha trasmesso a tutti la passione per i viaggi.

Ha insegnato a Leo e Lapo a non stare mai fermi, e li porta in giro in camper, sul gommone, al mare.
Ma soprattutto, ha insegnato loro a non arrendersi mai e affrontare la vita così, una incredibile sfida alla volta.

Il fratellino Lapo

Lui è Lapo, il fratello maggiore di Leo. Il suo non è un ruolo semplice, perché a soli 8 anni ha già qualcuno di cui prendersi cura.
E lo fa, con tutto l’amore che un fratellino riesce a dare e anche di più: non è un caso se quando fanno la lotta, alla fine vince sempre Leo.

I nonni di Leo

Loro sono i nonni di Leo. Quando il piccolo è nato, non poterlo neanche toccare è stato un grande dolore.

Ma come ogni nonno che si rispetti, si sono rimboccati le maniche e ora la loro casa è piena dei giochi di Leo.
Vivono vicino a lui, e il loro giardino è il posto perfetto per le sue avventure.

Zoe

Lei è la piccola Zoe: un jack russell, sì, ma soprattutto la migliore amica di Leo e la sua compagna di avventure.

Dove c’è uno, c’è anche l’altra, e se mentre siete nei dintorni della loro casa vedete un bimbo sul quad e un cagnolino che gli sfreccia accanto… beh, quelli sono loro.

Il Camper

Per ultimo ma non per questo meno importante c’è lui: il camper.
D’altronde, come farebbe la famiglia di Leo ad affrontare mille viaggi e avventure senza un compagno adeguato?
E’ con lui che vengono alla Lega del Filo d’Oro per i trattamenti periodici.

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Per la Lega del Filo d’Oro il no non esiste. Lavoriamo per un mondo di Sì! Con le tue donazioni ricorrenti aiuti ai bambini nei centri italiani e i loro genitori a distanza.

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La Lega del Filo d'Oro è stata come un caldo raggio di sole che illumina un cielo nuvoloso.
Tra i tanti ostacoli, ci ha aiutato a non cedere mai.
— Mamma Maggie

Chi aiutiamo: le storie dei bambini che hanno ricevuto sostegno

Non vedono. Non sentono. Hanno problemi cognitivi, ritardi motori. Sono sempre di più i bambini diversamente abili che nascono con patologie gravi e quasi sempre plurime. Riabilitazione, logopedia, fisioterapia e musicoterapia possono aiutarli. Grazie alla tua donazione ricorrente possiamo mettere in campo tutto questo perché per noi i no, non esistono. Insieme abbattiamo le barriere dell’isolamento. Insieme scopriamo come aiutare ai nostri bambini sordociechi pluriminorati nei nostri centri italiani.

Leonardo

Leonardo è nato con la sindrome di Charge, una malattia genetica rara: non sente, vede solo da un occhio, ha la tracheotomia per respirare e la peg per alimentarsi. Il nome Leonardo significa “forte come un leone” e lui è proprio così. Un piccolo leoncino che, con l’aiuto della Lega del Filo d’Oro riuscirà a costruire il suo futuro.
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Agostino

Dicevano che non avrebbe mai camminato, negavano che avrebbe mai potuto parlare, escludevano che sarebbe mai potuto andare a scuola. Agostino non avrebbe mai avuto una vita normale. Ma dopo l’incontro con la Lega del Filo d’Oro tutto è cambiato.
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Le Testimonianze

Operatori, volontari, mamme e sostenitori. Leggi le parole di chi, grazie alla Lega del Filo d’Oro, ha detto Sì.

Laura Gambelli
Laura Gambelli
Assistente Sociale

Negli occhi delle persone che arrivano, io vedo molto spesso dello smarrimento, vedo richiesta di accoglienza, ma credo che subito dopo, veramente dopo pochi minuti

“c’è un cambiamento legato al fatto che si accorgono di essere in un posto che non è un ospedale, non è una clinica, non è niente di quello che avevano conosciuto e non si spiegano nemmeno perché le persone siano così sorridenti e accoglienti. Subito dopo io leggo una sensazione di casa.”

Antonella
Antonella
Mamma di Nicolò

“La felicità è vedere Nicolò che riesce a fare qualcosa, soprattutto ora che riesce a muovere i suoi primi passetti, è vedere il suo sorriso, quando vedi il suo viso sereno quando è riuscito a raggiungere una cosa che per tutti è normale, come il camminare, lui è felice e vederlo sorridere mi riempie il cuore”

Silvana
Silvana
Volontaria

“Quando ho cominciato è stato perché c’era una mia amica.”

Non mi sentivo adatta… il contatto con le persone disabili… mi sentivo davvero fuori luogo. Poi poco alla volta cominci, ti affezioni, vedi che non è poi così difficile. Avvicinarsi a una persona sordocieca, diventa una cosa naturale.

Livio
Livio
Papà di Carlo

“Quello che abbiamo con la Lega del Filo d'Oro è amore vero.”

Quello che si incarna nelle persone che affrontano i problemi della vita insieme.
Credo che la “Lega” sia proprio questo: un atto d’amore.

La voce di chi
ha già adottato
un mondo di Sì

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