La storia di Agostino sta cambiando

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La musica per aprirsi al mondo.
I nuovi sì di Agostino

“Come fa un bimbo sordocieco ad ascoltare la musica?
Attraverso le vibrazioni

I piedini sulla chitarra, le mani sul tamburo o stare distesi sulla cassa del pianoforte sono alcune tecniche utilizzate dai musicoterapisti della Lega del Filo d’Oro che permettono ai bambini che non vedono e non sentono di “sentire” le note musicali attraverso il contatto.

La musica infatti è uno strumento potente per richiamare l’attenzione e accendere una scintilla di interesse nei bimbi con disabilità plurime e su quella iniziare a costruire una relazione.

E’ quello che è successo ad Agostino.

Quando è arrivato alla Lega del Filo d’Oro era un bimbo chiuso nel suo mondo , isolato, evitava lo sguardo e il contatto. Poi le vibrazioni del pianoforte, il suono delle maracas e del tamburo lo hanno aiutato ad uscire dall’isolamento.

Da quel momento in poi è stato possibile iniziare e portare avanti un percorso riabilitativo volto ad acquisire maggiore armonia nei movimenti, maggiore capacità di ascolto e partecipazione.

Ora Agostino partecipa attivamente alle sessioni di musicoterapia: suona i tasti del pianoforte, si muove al ritmo della musica, stringe forte le maracas, un esercizio propedeutico per riuscire a prendere gli oggetti o magari, in futuro un cucchiaio per mangiare da solo.

Ma soprattutto risponde alle sollecitazioni sonore con un sorriso.

E’ vero, ancora molte possibilità sembrano lontane, ma Agostino, con l’aiuto di tutti ce la farà.

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