Chi aiutiamo

Ogni bambino che arriva alla Lega del Filo d’Oro ha dei tesori nascosti che, con competenza e amore, possono essere portati alla luce per permettere loro di vivere una vita il più possibile autonoma e dignitosa, insieme alla propria famiglia. Come Agostino che grazie alle lingua dei segni, ha imparato a dire mamma, come Federico che ora si muove da solo o Sofia che ha imparato ad aprirsi al mondo. Leggi le loro storie

Chi aiutiamo
Sì, io posso

Francesco

Francesco è nato molto prematuro, ha lottato tantissimo per sopravvivere durante i primi mesi in ospedale. Non vede, non sente, ha problemi motori e cognitivi.
La vita di Francesco non è una favola, ma con l’aiuto della Lega del Filo d’Oro ha imparato a fare molte cose. La sua è una storia fatta di piccole conquiste.
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Sì, io posso

Agostino

Dicevano che non avrebbe mai camminato, negavano che avrebbe mai potuto parlare, escludevano che sarebbe mai potuto andare a scuola. Agostino non avrebbe mai avuto una vita normale. Ma dopo l’incontro con la Lega del Filo d’Oro tutto è cambiato.
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Sì, io posso

Federico

Fino a pochi anni fa, Federico non riusciva nemmeno a muoversi: rimaneva immobile, accartocciato su sé stesso per le conseguenze di un virus contratto dalla mamma durante la gravidanza che lo avevano reso quasi sordo e affetto da un ritardo motorio. Poi l’incontro con la Lega del Filo d’Oro e il suo mondo è cambiato.
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Sì, io posso

Sofia

Lei è Sofia. Una bellissima bambina di 6 anni. Sente pochissimo, non cammina e non parla. Un’infezione poco dopo la nascita le ha causato un danno cerebrale grave che ha compromesso udito e la capacità di muoversi. Sembra una situazione drammatica, ma la voglia di vivere vince su tutto.
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