Lettera per Francesco

Leggi le parole di mamma Maggie

Salve meravigliosa Famiglia Lega del Filo d’Oro.
Noi vi sentiamo oramai parte della nostra vita. Perché ci avete teso la mano e ci guidate verso il futuro. E’ grazie a voi che siamo riusciti a guardare Francesco con occhi diversi, trovando un altro punto di vista che ci ha permesso di vedere oltre la disabilità e di superare ogni difficoltà.

Siamo entrati a far parte della Lega del Filo d’Oro 4 anni fa. E fu proprio allora che abbiamo scoperto che stavamo sbagliando tutto: non riuscivamo a vedere le qualità di Francesco, tutte le bellezze che erano nascoste in lui. Prima di tutto per colpa nostra. Poi a causa delle negatività delle persone che ci circondavano. Francesco è nato prematuro a 5 mesi e mezzo. Ha passato 6 mesi nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN), lontano da me e dal suo papà. Non è stato facile per lui, era chiuso, rigido, aveva paura, dopo tutto quello che aveva passato: esami invasivi, terapie, interventi… è stato un momento difficile anche per noi, Francesco poteva lasciarci da un momento all’altro. Invece ha tirato fuori tutto il suo carattere, ha vinto contro i dottori che non gli davano più speranza e ha dimostrato di voler vivere e conoscere il mondo.

Io ho sempre creduto in Francesco. Il fatto che sia ancora vivo, nonostante sia nato a 24 settimane per noi è già un piccolo miracolo e come tale lo abbiamo accettato. Con la stessa serenità eravamo pronti ad accogliere tutto quello che fosse arrivato. Eravamo pronti a camminare tutti e 3 insieme, senza aspettative, apprezzando ogni minima cosa, ogni piccolo traguardo che Francesco avrebbe fatto o raggiunto nella sua vita.

In quel periodo, come un cassetto che si apre, mi riaffiorò alla memoria un ricordo della mia adolescenza, quando con la scuola andai in gita proprio alla Lega del Filo d’Oro. Feci una ricerca su internet e mandai subito la nostra richiesta d’aiuto.

Credetemi è stata una delle scelte migliori che abbiamo mai fatto: entrare a far parte della Lega del Filo d’Oro è stata per noi e per nostro figlio un vera svolta, un caldo raggio di sole tra i tanti ostacoli che avevamo dovuto affrontare. Ci siamo aggrappati saldi alla mano che la “Lega” ci aveva teso, mano che è ancora stretta e continua a guidarci dopo 4 anni.

Francesco è un bambino come tutti. Ha tante difficoltà, è vero, ma basta trovare lo stimolo giusto per far uscire piano piano tutte le sue capacità, tutti i suoi Sì. Ed è questo che ci ha insegnato la Lega del Filo d’Oro. Abbiamo iniziato a credere ancora di più in lui, a trattarlo da bambino normale e lui, a modo suo, sta diventando sempre più autonomo.

Il disabile non è diverso come persona, perché ha un cuore, un cervello, un’anima e dei sentimenti. E quindi è normale nelle proprie capacità. In fondo chi può dire cosa sia la normalità? Per me e mio marito, è vedere Francesco sereno e positivo.

Stiamo andando verso il nostro più importante obiettivo che è la felicità di nostro figlio. E per questo dobbiamo ringraziare la Lega del Filo d’Oro.

Ora anche noi lo sappiamo, i “no” non esistono ed è Francesco che ce l’ha insegnato. Continueremo a cercare insieme tutti i “Sì” che potremo trovare nel futuro di nostro figlio e non saremo più soli, perché accanto a noi ci sarà sempre la Lega del Filo d’Oro e tutte le persone che la sostengono.

Ti voglio bene Francesco

— La tua mamma

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